Le regole essenziali della revisione di testi

Le regole essenziali della revisione di testi

L’efficacia e la qualità della revisione di testi e dell’attività di content editing dipende da un metodo di lavoro coerente e ben strutturato e dal rispetto di precise regole. Le regole essenziali della revisione di testi coinvolgono diversi elementi, sostanziali e formali, e permettono di svolgere una revisione accurata e proficua.

Se svolta in modo corretto, la revisione di testi crea infatti valore e potenzia l’efficacia espressiva di qualsiasi contenuto testuale. Per questo è importante conoscere le regole essenziali della revisione di testi e le basi del content editing.

Sebbene tutte le regole che presento in questo articolo siano applicabili anche al mondo online, la produzione di contenuti testuali per il web richiede una serie di ulteriori verifiche e controlli che affronterò in un articolo ad hoc.

Regola nr. 1: individuare le caratteristiche del testo

Prima di iniziare la revisione di un testo è indispensabile mettere a fuoco le sue caratteristiche fondamentali. Sarà quindi necessario identificare:

  • argomento e tipologia di contenuto
  • obiettivo della comunicazione
  • pubblico a cui ci si rivolge

Il tipo di revisione deve sintonizzarsi sui temi trattati e sul tipo di contenuto. Pertanto il content editor si documenta sull’argomento consultando fonti affidabili.

Successivamente analizza e assimila le peculiarità e le convenzioni del contesto in cui quel contenuto si inserisce. L’argomento può infatti essere trattato all’interno di un saggio, di un redazionale, di un blog post, di un pubbliredazionale etc.

A seconda dell’argomento e del contesto di riferimento, il content editor adeguerà quindi lo stile comunicativo nella forma e nei contenuti.

Regola nr. 2: revisione di forma e contenuti

Un bravo content editor affronta la revisione di testi sia da un punto di vista sostanziale che formale. Sia la forma che la sostanza sono pertanto oggetto di accurata analisi e valutazione per massimizzare l’efficacia del messaggio trasmesso.

Tutti gli interventi sostanziali e formali devono contribuire a rendere i contenuti pertinenti, chiari e inequivocabili anche a livello interpretativo. Il lettore deve infatti poter leggere il testo senza dover cercare di interpretare il pensiero dell’autore. Per questo il content editor deve accertarsi che il messaggio dell’autore sia trasferito al lettore senza ambiguità. A questo scopo, il content editor interviene su:

  • sostanza del testo: in questo caso la revisione considera gli elementi relativi a contenuto ed esposizione del messaggio. In questa fase, il content editor può anche cancellare o riscrivere interi paragrafi per renderli più efficaci e comprensibili in base al tipo di contenuto e al canale di diffusione. Il content editor controlla inoltre l’accuratezza dei contenuti confrontando almeno due fonti per ogni verifica effettuata. Le fonti sono tutti gli strumenti cartacei o digitali che possono supportare il controllo e la validazione della veridicità e dell’esattezza di un’informazione.
  • stile e forma del testo: gli interventi sulla forma del testo riguardano la correzione di errori e refusi, ma anche lo stile redazionale. La redazione di un testo richiede precisione analitica e attenzione ai dettagli, ma anche coerenza nell’applicazione degli standard di revisione. La definizione e il corretto utilizzo di precisi standard redazionali migliora infatti la leggibilità e la comprensione della struttura dei contenuti. L’uniformazione del testo è quindi parte integrante di questa fase e consiste nel rendere forma e stile omogenei e privi di difformità.

Regola nr. 3: definizione e applicazione degli standard redazionali

Per quanto riguarda la forma di un testo è quindi fondamentale individuare e rispettare precisi criteri di revisione redazionale. Pertanto, dopo aver identificato gli standard redazionali appropriati, è essenziale utilizzarli in modo coerente fino alla fine del testo per garantire l’omogeneità della lettura. Durante il processo di revisione, il content editor perfeziona l’originale realizzato dal copywriter in base a tali standard fino a ottenere la versione definitiva.

Per questo motivo, prima della revisione di qualsiasi testo, il content editor definisce le convenzioni relative ai diversi aspetti da controllare, come formattazione, punteggiatura, abbreviazioni, parole straniere etc. A questo scopo si avvale di una legenda degli standard redazionali che utilizza durante l’intero processo di revisione.

L’elenco dei diversi standard redazionali è troppo lungo e articolato per essere trattato in un solo articolo. Tuttavia, possiamo identificare alcune macrocategorie da controllare con attenzione prima di pubblicare qualsiasi contenuto testuale su qualsiasi canale di comunicazione.

  • stile di formattazione (es. grassetti, corsivo, sottolineatura etc.)
  • carattere e font
  • elenchi orizzontali e verticali
  • didascalie
  • abbreviazioni (es. unità di misura, punti cardinali, etc.)
  • citazioni
  • rinvii bibliografici
  • dediche
  • parole e nomi stranieri
  • firme
  • indici
  • punteggiatura
  • sigle e acronimi
  • tabelle
  • traslitterazioni

Questo elenco non è esaustivo, ma fornisce una buona base di partenza per preparare una legenda di uniformazione dei contenuti.

Regola 4: fare le correzioni in modo chiaro e univoco

Il content editor deve eseguire tutte le correzioni su testo e immagini (grafici, tabelle etc.) in modo chiaro e univoco, senza lasciare spazio ad ambiguità o interpretazioni personali. La correzione di bozze deve essere svolta in base a precise norme grafiche e redazionali che vanno mantenute per tutto il processo di lavorazione da tutti i soggetti coinvolti.

In particolare, se l’attività di revisione vede il coinvolgimento di più persone, tutto deve essere scritto e tracciabile. È infatti essenziale poter verificare qualsiasi revisione, anche a distanza di tempo, e risalire sempre alla versione precedente del testo.

Quindi il content editor salva e archivia tutte le bozze di lavorazione, divise per data e nome del revisore fino alla pubblicazione del contenuto definitivo.

Regola 5: giri di bozze, collazione e rilettura finale

La rilettura e revisione finale è il passaggio conclusivo del processo di revisione di testi. Tuttavia, non sempre un solo professionista è in grado di revisionare sostanza e forma di qualsiasi testo, soprattutto in caso di testi tecnici e argomenti di nicchia. Per questo, la bozza di alcuni contenuti testuali deve essere controllata da più persone. I cosiddetti “giri di bozze” prevedono infatti riletture e revisioni successive a cura di diversi professionisti per arrivare a un testo definitivo il più accurato possibile.

Il content editor si occupa quindi di raccogliere e integrare tutti gli interventi di revisione per collazionarli nella bozza definitiva prima della rilettura finale. Il processo di collazione consiste nel riportare le diverse correzioni e revisioni in un unico documento contenente tutti gli interventi da effettuare.

Sia nella fase di correzione che nella fase di rilettura finale del testo, è opportuno scomporre i contenuti nei diversi aspetti da controllare e procedere per cicli successivi di revisione. In concreto, questo significa per esempio partire dal controllo di pertinenza dei contenuti, procedendo poi con la correzione di punteggiatura, formattazione etc. fino alla completa revisione di tutti gli elementi.

Le regole essenziali della revisione di testi: riepilogo

Possiamo quindi riassumere le regole essenziali della revisione di testi e gli aspetti a cui prestare attenzione durante l’intero processo di content editing nel seguente elenco:

  • identificare tipologia, obiettivo, target e contesto di riferimento della comunicazione.
  • curare la revisione di sostanza, forma e stile dei contenuti.
  • definire e applicare in modo coerente e sistematico standard redazionali appropriati.
  • fare un’attenta rilettura finale.
  • fare le correzioni sempre in forma scritta, in modo chiaro e univoco.
  • organizzare e ordinare il flusso di lavoro in tutte le sue fasi.

Vi è mai capitato di occuparvi della revisione di testi o correzione di bozze? Quali sono le principali difficoltà che avete incontrato? Qualsiasi condivisione o suggerimento è più che benvenuto!

Francesca Sorrentino

Sono affascinata dalla comunicazione a 360° e dal suo impatto sulla nostra comprensione della realtà e sulla nostra capacità di trasformarla. Copywriter, digital creator, web editor e blogger: mi occupo di copywriting e content editing per diversi canali di comunicazione, con particolare attenzione al web e alle attività di ottimizzazione in ottica SEO. Web e content marketing sono infatti il fulcro del mio lavoro. Ma scrittura creativa e comunicazione online sono anche le mie grandi passioni, insieme al counseling e alla psicologia della comunicazione. Le competenze grafiche e la conoscenza approfondita di WordPress mi permettono inoltre di gestire progetti di comunicazione online e offline complessi, integrando comunicazione testuale e visiva.

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